Cesto pasquale o Confezione Pasquale?
Che differenza c’è tra i due? Quale è più opportuno regalare?
La definizione “Cesto Pasquale” ha sempre indicato, nella tradizione, una confezione regalo di alimentari dolci e salati, realizzati in un contenitore di vimini rigido (robusto, sostenuto) più o meno decorato.
Per “Confezione Pasquale” si intende, invece, tanti articoli raccolti da un incarto, un cellophane, od un contenitore; ed è di quest’ultimo, il nostro packaging, che racconteremo in breve, la storia.
Col passare dei decenni, con l’aumento della commercializzazione dei Cesti Pasquali e Cesti Natalizi, anche da parte di grossi produttori, i contenitori in vimini diventarono pian piano di minor pregio, quindi l’Idea di Qualità Antonelli, che anche il cesto contenitivo doveva rispecchiare, (riutilizzabile come un bell’oggetto d’arredamento), non era più perseguibile.
Sempre in quel periodo, iniziammo a percepire il “disagio” di porgere un regalo troppo appariscente, un po’ sfacciato, senza privacy. Il primo era senz’altro più festoso, ma si perdeva l’effetto sorpresa, l’eleganza e la raffinatezza necessari per distinguersi. Fu per questo, che all’inizio degli anni 90, realizzammo la nuova linea di scatole eleganti e riutilizzabili:
-di colore marrone scuro, ispiratoci dal cioccolato che da sempre distribuivamo (da noi ribattezzato Color Choco),
-con finitura soft touch per la piacevole sensazione che comunicava al tatto, accarezzandone la superficie.
Impostare il lavoro su questo nuovo tipo di packaging non fu affatto facile. Era troppo innovativo ed esattamente il contrario, di quello che era sempre stato: discreto, elegante, ma con il “tocco magico” del fiocco in tessuto, legato a mano.
Ed è proprio al fiocco che affidiamo ancora oggi, il compito di riportare il destinatario del dono, al gesto antico di apertura del regalo…
